2019 03 17 genoajuventus 2 0

GENOA-JUVENTUS 2-0

RETI: Sturaro 27' st, Pandev 36' st

 

GENOA

Radu; Pereira, Romero, Zukanovic, Criscito; Rolon, Radovanovic (30' st Veloso), Lerager; Lazovic (25' st Sturaro), Sanabria (15' st Pandev), Kouame
A disposizione: Marchetti, Jandrei, Gunter, Biraschi, Pezzella, Mazzitelli, Bessa, Lapadula, Dalmonte
Allenatore: Prandelli

JUVENTUS
Perin; Caceres, Bonucci, Rugani; Cancelo (15' st Bernardeschi), Emre Can, Pjanic, Bentancur (32' st Spinazzola), Alex Sandro; Dybala, Mandzukic (27' st Kean)
A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Chiellini, Matuidi, Nicolussi Caviglia, Moreno
Allenatore: Allegri

ARBITRO: Di Bello
ASSISTENTI: Longo, Santoro
QUARTO UFFICIALE: Sacchi
VAR: Mazzoleni, Lo Cicero

AMMONITI: 3' pt Romero, 5' pt Alex Sandro, 23' pt Caceres, 37' st Pandev, 40' st Emre Can


La Juve paga la fatica della sfida di Champions contro l'Atletico e interrompe la sua corsa in campionato. Il Genoa si conferma avversario tostissimo per i bianconeri e non a caso, con il successo odierno, è riuscito a strappare loro quattro punti su sei in questa stagione. A Marassi decidono le sostituzioni di Prandelli, che trova in panchina i gol decisivi, firmati dall'ex Sturaro e da Pandev, mentre alla Juve mancano le energie, probabilmente più mentali che fisiche, per tenere testa alla foga e alla grinta dei rossoblu.
Dopo la gara di martedì, Allegri schiera ancora un 3-5-2, con Caceres al fianco di Bonucci e Rugani, mentre Emre Can torna a centrocampo, insieme a Pjanic e Bentancur. In avanti, senza Ronaldo, neanche convocato, tocca a Mandzukic e Dybala. Come sempre contro il Genoa è una battaglia e i rossoblu non solo corrono e pressano come forsennati, sono anche ben messi in campo e si trovano a meraviglia. La Juve prova a gestire la gara, ma non è semplice e rischia grosso quando Sanabria, dopo un contrasto non riuscito di Rugani su Kouame, può colpire in piena corsa dall'altezza del dischetto del rigore e trova un eccezionale riflesso di Perin che devia in angolo. I rossoblu insistono e alla mezz'ora Di Bello concede loro il penalty per un fallo di mano in area di Cancelo. Il VAR però interviene e evidenzia che anche Kouame, nella stessa azione, tocca con il braccio. Scampato il pericolo, i bianconeri impongo un deciso cambio di ritmo alla propria azione e schiacciano a lungo i padroni di casa nella loro area, senza però riuscire a concretizzare la sostanziosa serie di cross prodotti. Più incisivo il Genoa, con la percussione di Lerager sulla fascia, conclusa male da Lerager con un destro sporco che termina abbondantemente a lato.
Nella ripresa Allegri mischia le carte, passando alla difesa a quattro e spostando Cancelo sulla stessa fascia di Alex Sandro. La mossa porta i bianconeri ad alzare il baricentro e dopo dieci minuti pagherebbe anche, perché Cancelo, sfruttando il lavoro di Emre Can sulla sinistra, entra come un fulmine in area e serve Dybala che, di prima intenzione, batte Radu. Il signor Di Bello però, dopo il silent check, annulla per un fuorigioco del tedesco all'inizio dell'azione.
Al quarto d'ora Allegri opera il primo cambio, inserendo Bernardeschi al posto di Cancelo, mentre Prandelli cambia Sanabria con Pandev e il macedone chiama subito Perin all'intervento, con un rasoterra non irresistibile. La seconda sostituzione del tecnico rossoblu ha un peso ben diverso perché Sturaro, due minuti dopo aver rilevato Lazovic, indovina l'angolino con un destro dal limite e infila il classico gol dell'ex, che vale il vantaggio per i padroni di casa.
La mossa di Allegri è immediata e porta al cambio tra Mandzukic e Kean e, subito dopo, a quello tra Bentancur e Spinazzola, ma è la precisione nei passaggi a mancare tra i bianconeri e questo, oltre a limitare l'efficacia offensiva, scatena il contropiede rossoblu: al 35' un tocco sbagliato di Dybala permette a Kouame di farsi tutto il campo palla al piede e, arrivato al limite, di servire Pandev, che incrocia il sinistro e firma il raddoppio. La reazione della Juve non è sufficiente e del resto il tempo per raddrizzare la partita a questo punto è ridotto all'osso. Il Genoa può gestire il gioco e l'adrenalina scatenata dal doppio vantaggio aiuta i rossoblu ad arrivare primi su ogni pallone e a condurre in porto il risultato che, per i bianconeri vale la prima sconfitta in campionato della stagione.

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25 Aprile 2019

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