2019 02 24 bolognajuventus0 1

BOLOGNA-JUVENTUS 0-1
RETI: Dybala 22' st

BOLOGNA
Skorupski; Mbaye, Danilo, Helander, Dijks; Poli (33' st Donsah), Pulgar (40' st Falcinelli), Soriano; Edera (7' st Orsolini), Santander, Sansone
A disposizione: Da Costa, Calabresi, Gonzalez, Lyanco, Paz, Dzemaili, Nagy, Krejci, Svanberg
Allenatore: Mihajlovic

JUVENTUS
Szczesny; De Sciglio, Rugani, Bonucci, Alex Sandro (14' st Dybala); Bernardeschi (42' st Chiellini), Bentancur, Matuidi (33' st Pjanic); Cancelo, Mandzukic, Ronaldo
A disposizione: Szczesny, Pinsoglio, Caceres, Barzagli, Spinazzola, Kean
Allenatore: Allegri


ARBITRO: Calvarese
ASSISTENTI: Schenone, Posado
QUARTO UFFICIALE: Abbattista
VAR: La Penna, Tegoni

AMMONITI: 6' pt Pulgar, 16' pt Bentancur, 29' st Sansone, 47' st Cancelo


Il sinistro di Dybala regala alla Juve una vittoria sofferta ottenuta con grande fatica contro un Bologna tonico e determinato, che per lunghi tratti mette in difficoltà la squadra di Allegri. I bianconeri, in campo con il lutto al braccio per ricordare Donna Marella scomparsa ieri, soffrono, stringono i denti e capitalizzano al massimo una delle poche occasioni create. Ci sarà ancora da lavorare verso la miglior condizione, ma farlo con tre punti in più è un ottimo inizio.
Dopo Madrid ci si attendeva forse una Juve più aggressiva e desiderosa di riscatto, e invece nei primi minuti è il Bologna a dettare il ritmo della gara. La foga dei rossoblu si concretizza subito con un elegante colpo di tacco di Santander, che sorvola la traversa, e con un destro dal limite di Sansone, che sfiora il palo. La Juve soffre il pressing e sbaglia troppo in fase di impostazione. Se il palleggio non funziona, meglio affidarsi alle ripartenze e quella orchestrata da Cancelo e rifinita da Bernardeschi per poco non porta Matuidi solo di fronte a Skorupski, pronto a uscire e ad anticipare il francese. Dal 20' i bianconeri riescono ad alzare il baricentro, ma sono ancora i padroni di casa ad arrivare al tiro con Edera e Santander, che da fuori area mettono a lato di un soffio. E anche se l'occasione più ghiotta è per Bernardeschi, che fa tutto da solo, partendo quasi dalla linea di fondo, saltando Poli e cercando un sinistro a giro che sorvola l'incrocio, è chiaro che nella ripresa servirà una Juve diversa per cambiare l'andazzo del match.
È invece ancora il Bologna ad andare vicino al gol ed è solo il provvidenziale intervento di Alex Sandro a impedire a Mbaye di spedire nella porta sguarnita un pallone che rotola nell'area piccola sugli sviluppi di un corner. Allegri cerca di dare un scossa, sostituendo Alex Sandro con Dybala e arretrando Cancelo, mentre De Sciglio si sposta a sinistra. La mossa viene premiata otto minuti più tardi, quando Matuidi mette in mezzo dalla sinistra, Helander tocca ma non rinvia e la Joya infila di prima intenzione.
Cambia il risultato e cambia anche il modo di stare in campo. Le squadre si allungano, il Bologna è stanco, ma prova a supplire alle energie mancanti con la grinta, mentre Allegri vuole più ordine e inserisce Pjanic per Matuidi e nel finale protegge il vantaggio con Chiellini al posto di Bernardeschi. Si finisce con la difesa a cinque e con il brivido provocato dal sinistro di Sansone che, in pieno recupero, centra un palo clamoroso. Sarebbe stato il pareggio e non è un'eresia dire che Bologna l'avrebbe meritato per quanto mostrato nei 90 minuti. Anche se non è nella sua migliore giornata però una grande squadra sa capitalizzare al massimo gli episodi, e oggi per la Juve però era troppo importante vincere. Per mantenere il vantaggio in classifica, ma soprattutto per iniziare con il piede giusto il cammino verso il 12 marzo.

 

 

 

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23 Maggio 2019

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